Solfiti negli alimenti:sintomi e intolleranza
I solfiti sono conservanti alimentari utilizzati per proteggere i cibi da batteri e ossidazione.
Quando li nominiamo pensiamo subito al vino, ma in realtà sono presenti in moltissimi alimenti conservati e anche in alcuni prodotti freschi.
La legge obbliga a indicarli in etichetta solo quando superano i 10 mg/kg o 10 mg/L.
Come riconoscerli in etichetta
I solfiti si riconoscono attraverso specifiche sigle. Imparare a leggerle è importante, soprattutto per chi è sensibile:
- E220 (Anidride solforosa);
- E221 (Solfito di sodio);
- E222 (Bisolfito di sodio);
- E223 (Metabisolfito di sodio);
- E224 (Metabisolfito di potassio);
- E225 (Solfito di potassio);
- E226 (Solfito di calcio);
- E227 (Bisolfito di calcio);
- E228 (Potassio solfito acido)
Dove si trovano più spesso
I solfiti sono potenzialmente presenti in quasi tutti gli alimenti conservati e anche in molti freschi.
Alcuni esempi:
pane, biscotti, cracker, frutta secca, vino, birra, salumi, succhi di frutta, frutta disidratata, sciroppi, gelatine, spray per insalate e macedonie, patatine, marmellate, prodotti ittici (pesce, crostacei, molluschi), carni trasformate come hot dog e salsicce, conserve sotto spirito, patate e patate surgelate, purea, conserve di pomodoro, caramelle e merendine.
Nei prodotti a base di carne, più soggetti a deterioramento, le quantità di conservanti possono arrivare anche a 450 mg/kg.
Di seguito alcuni sintomi dell'intolleranza ai solfiti:
In alcune persone i solfiti possono causare:
mal di testa, disturbi respiratori, orticaria, problemi intestinali, acidità di stomaco, forte stanchezza o reazioni allergiche.
Personalmente ho iniziato a fare più attenzione agli ingredienti dopo aver scoperto la mia intolleranza ai solfiti.
Una scelta più consapevole, non solo a tavola
Quando si è sensibili a certe sostanze, spesso lo si è anche a livello cutaneo.
Per questo oggi scelgo con cura anche ciò che applico sulla pelle, preferendo formule semplici e cosmetici bio delicati.
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Come scoprire se si è intolleranti/sensibili ai solfiti?
Ho scoperto l'intolleranza grazie ad un esame genetico, non invasivo È possibile valutare la propria sensibilità analizzando eventuali mutazioni di due geni coinvolti nella detossificazione dei solfiti: SUOX (solfito ossidasi) e CBS.
Spero che questa condivisione ti sia utile 💚
Giusy
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